
Auguriamo ai nostri lettori un lieto Natale e un sereno 2008!
Il servizio della Biblioteca scolastica sarà nuovamente attivo a partire dal 7 gennaio 2008.
Vi aspettiamo con molte novità!
ITC M. Rapisardi Biblioblog

Auguriamo ai nostri lettori un lieto Natale e un sereno 2008!
Il servizio della Biblioteca scolastica sarà nuovamente attivo a partire dal 7 gennaio 2008.
Vi aspettiamo con molte novità!
foto di Hobo_pd
Gli studenti di alcune classi quinte hanno letto e commentato una sintesi in inglese dell’articolo del New York Times dal titolo “In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment“.
Pubblicato il 13 dicembre, l’articolo, che tratta del malessere degli italiani in questo momento storico, ha subito avuto una vasta risonanza sugli organi di stampa e continua a stimolare accesi dibattiti.
Per un approfondimento del lavoro svolto in classe, proponiamo due link:
l’articolo in lingua originale di Ian Fisher, (cliccate qui);
la traduzione integrale italiana, curata da Agostino Quadrino nel Blog di Garamond, (cliccate qui).
Buona navigazione!
Gli studenti del nostro Istituto hanno partecipato con interesse alla proiezione del film “I Vicerè” di Roberto Faenza, liberamente tratto dal romanzo di Federico De Roberto. (Per una breve scheda del libro, cliccate qui o sull’immagine). Per chi fosse interessato a leggere il volume, informiamo che esso sarà presto disponibile per il prestito.
Per chi, invece, preferisce ascoltare, proponiamo il link ad una iniziativa di Rai Radio 3. La trasmissione “I Classici ad alta voce“, infatti, offre la lettura ad alta voce di capolavori della letteratura mondiale. Tra questi, anche la riduzione del romanzo di De Roberto in 22 brevi puntate, tutte da ascoltare cliccando qui.
Le puntate sono lette da Lisa Natoli (riduzione di Lidia Riviello, regia di Anna Antonelli, introduzione di Fernando Acitelli, a cura di Fabiana Carobolante.) Per ascoltare la biografia del romanziere e una introduzione a “I Vicerè”, cliccate il link all’elenco delle puntate e scegliete la prima .
Questo, infine, è il link al sito ufficiale del film, che contiene oltre alla storia, alla galleria dei personaggi e degli interpreti, una sezione riservata alle scuole per ulteriori approfondimenti. Consigliamo la lettura di una pagina dedicata all’accoglienza ricevuta dal romanzo “I Vicerè” a cura di Margherita Ganeri, Professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università della Calabria. Margherita Ganeri ha anche pubblicato il saggio “L’Europa in Sicilia: saggi su Federico De Roberto“, Le Monnier (2006).
Per ulteriori curiosità sull’argomento, vi aspettiamo in Biblioteca dove possiamo consigliarvi la consultazione di altre fonti.
foto di Rita Willaert
Gli utenti del Web sono raramente consapevoli che un’enorme parte delle risorse rimane “invisibile” ai motori di ricerca o alle web directory. Se, infatti, l’informazione desiderata non si trova attraverso Google o Yahoo, si desume erroneamente che essa non esista.
In realtà, molte risorse non sono prontamente reperibili perché risiedono nel Web profondo (o deep web), e non sono localizzate dai motori di ricerca per ragioni tecniche (ad esempio, le pagine dinamiche risiedono in database) o commerciali (risorse a pagamento o ad accesso limitato). Pertanto, la maggior parte degli utenti, spesso, si limita a navigare in superficie, perdendo così i documenti più affidabili.
Non vi è accordo tra gli studiosi sulle dimensioni reali del web profondo. Secondo il sito Beyond Google: the Invisible Web (a cura del “La Guardia Community College”, New York), il web invisibile sarebbe di 500 volte superiore al web di superficie. L’ultima stima ufficiale risale ad uno studio del 2003, condotto dalla Berkeley University of California, secondo cui il contenuto del Web profondo consisteva in 91.000 terabytes di informazioni, tale, quindi, da riempire 19,5 milioni di DVD!
La tecnologia dei motori di ricerca, tuttavia, sta raffinando le tecniche di indicizzazione per permettere agli utenti di trovare più facilmente i documenti cercati.
Inoltre, per rintracciare informazioni localizzate è necessario imparare ad usare strategie di ricerca e recupero più sofisticate. I professionisti dell’informazione, insieme ai bibliotecari e agli educatori, usano spesso i database del Web profondo, sicuri di trovare risorse affidabili e veritiere.
Pertanto, i docenti bibliotecari sono lieti di aiutarvi nelle vostre prossime ricerche via Internet e collaborare con voi per affinare le strategie di recupero delle informazioni sul Web. Vi aspettiamo in Biblioteca!
Infine, segnaliamo alcune risorse in lingua italiana per approfondire l’argomento:
per saperne di più sul web profondo, proponiamo questo articolo a cura di Mauro Lupi
per una guida alle ricerche su Internet, segnaliamo quella dell’Associazione Italiana Biblioteche (disponibile a questo link) (ultimo aggiornamento 18-10-2007)
Una guida ai motori di ricerca è consultabile qui
E’ consultabile online anche un glossario dei motori di ricerca
Risorse in lingua inglese:
per una definizione completa del Deep Web, si consulti questa voce di Wikipedia, costantemente aggiornata.
tra le risorse più recenti sul tema, segnaliamo una pagina a cura della Biblioteca della Berkeley UC (cliccate qui)
molto interessante e ricca di links la pagina curata da Robert J. Lackie Those Dark Hiding Places: The Invisible Web Revealed
foto di Ariz
Il Ministero della Pubblica Istruzione, in accordo con l’Associazione Italiana Editori (AIE), l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e l’Unione Province Italiane (Upi) ha promosso il progetto “Amico libro“, destinando 1000 euro ad ogni scuola italiana per l’acquisto di libri e per l’attivazione di specifiche attività di promozione della lettura.
Secondo una recente ricerca ISTAT, in media il 35,8% degli italiani in età scolare non legge alcun libro nel tempo libero.
Pertanto, l’iniziativa ministeriale “Amico libro” viene accolta con favore da quanti, nelle sitituzioni scolastiche, si sforzano di contrastare questo diffuso fenomeno della disaffezione alla lettura.
Per conoscere i dati relativi allo stato dell’editoria in Italia, segnaliamo una sintesi in formato Pdf del Rapporto 2007 a cura del Centro Studi dell’AIE.