Archive for the 'eventi' Category

Il Giorno della Memoria 2017

Auschwitz


…Non era mai successo, neppure nei secoli più oscuri, che si sterminassero esseri umani a milioni, come insetti dannosi: che si mandassero a morte i bambini e i moribondi. Noi, figli cristiani ed ebrei (ma non amiamo queste distinzioni) di un paese che è stato civile, e che civile è ritornato dopo la notte del fascismo, qui lo testimoniamo. In questo luogo, dove noi innocenti siamo stati uccisi, si è toccato il fondo delle barbarie.

Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai.  

Queste sono le parole che Primo Levi ha scritto per i visitatori del campo di sterminio di Auschwitz.

Per celebrare il Giorno della Memoria, anche quest’anno nel nostro istituto saranno proposte alcune iniziative, tra cui l’allestimento del Muro della Memoria al piano ingresso.

Inoltre le classi si alterneranno in Aula Magna per ascoltare dei brani musicali eseguiti dai nostri studenti e la lettura di testi significativi per la celebrazione del Giorno della Memoria.

Sarà allestito anche un banchetto espositivo con i volumi presenti in Biblioteca riguardanti il tema della Shoah e le ragazze della classe 3^ Turismo saranno incaricate del prestito.

Tra le risorse online, segnaliamo le seguenti:

Per la Legge che ha istituito il Giorno della Memoria, cliccate qui

E’ interessante e ricco di documentazione il sito a cura di Rai Educational “Testimonianze dai Lager”, cliccate qui.

Il sito dell’Associazione Nazionale Ex Deportati politici (ANED) presenta risorse per ulteriori approfondimenti, cliccate qui.

Segnaliamo anche il sito del Museo del campo di Auschwitz, cliccate qui , e il sito del Memoriale di Dachau, cliccate qui

Infine, per una ricerca su Anna Frank, cliccate qui.

Per ulteriori suggerimenti vi aspettiamo in Biblioteca!

Grazie a Tullio De Mauro!

tullio-de-mauro

 

Riportiamo le parole del Ministro Fedeli riferite alla scomparsa del grande linguista Tullio De Mauro:

Grazie per aver lavorato con passione veramente civile, un aggettivo che molto amava, a contatto con le nuove generazioni; grazie per aver avuto la determinazione di costruire ed esaltare l’identità culturale del nostro Paese; grazie per avere avuto il coraggio di continuare a riformare il nostro sistema d’istruzione per dare respiro alle ambizioni di futuro dei giovani; grazie, infine, per essersi dedicato per decenni all’educazione linguistica di tantissime generazioni di italiane e italiani”.

De Mauro si è molto interessato alla promozione della lettura:

“Continuo a sperare che l’interesse di accedere alla rete, a tutto ciò che la rete offre di buono o meno buono, spinga nella direzione del riabituarsi, dell’abituarsi a leggere molto. Nei bambini questo sembra abbastanza evidente, ma non abbiamo al momento indagini che ci permettano di affermare con sicurezza che questa mia opinione è giusta. Credo che la rete spinga nella direzione di poter capire un testo scritto, spinga nella direzione della promozione della lettura” (da un’intervista a Wired del 2016);

Ha dedicato molta attenzione alla comprensibilità dei testi, ecco alcuni dei suoi suggerimenti di lettura:

“I testi italiani più comprensibili? Lettera a una professoressa di don Milani è da questo punto di vista eccezionale. Usa praticamente solo parole del vocabolario di base e i periodi sono molto brevi. Lo stesso discorso vale per Teta veleta dell’attrice e regista Laura Betti. La Regola di san Francesco è un altro illustre e insuperabile esempio. Buoni anche i testi di Pavese, del primo Sciascia, di Calvino, di Sandro Veronesi, della Mazzantini, della Ginzburg. E, un po’ più indietro nel tempo, in maniera diversa fra loro, sono stati importanti su questa strada Artusi, Collodi e il De Amicis di Cuore” (da un’intervista a l’Avvenire del 2014);

Ha riconosciuto la valenza delle biblioteche e delle biblioteche scolastiche soprattutto per la promozione della lettura e il ruolo primario del libro nell’apprendimento:

sono convinto che  «potenziare le biblioteche scolastiche di ogni livello e renderle effettivamente accessibili – cioè centri di informazione e formazione e non teche di libri e materiali multimediali intangibili – sia di grande importanza per lo sviluppo di attività formative vive. Le grandi biblioteche di conservazione italiane sono poche e non devono (non dovrebbero) servire alla didattica elementare e media. Le biblioteche territoriali locali sono una rete buona solo in alcune regioni e mancano o funzionano assai male in troppe regioni e città, a cominciare dalla Capitale. … Le biblioteche scolastiche, se e dove ci sono, sono allo stato l’unico luogo per consentire a tutti i ragazzi e giovani di accostarsi alla cultura scritta, alle letterature, alle opere di base dei diversi settori disciplinari: un accostamento indispensabile, ripeto, perché abbia pieno effetto una buona didattica» (da un’intervista a Tuttoscuola del 2000)

Robodesk e robolearn

wakeup_letters

Votate anche voi per l’idea imprenditoriale della 3 A Informatica! Dopo aver partecipato alla Call 4 Ideas per la categoria Education, il progetto dei nostri ragazzi è stato perfezionato durante il workshop dedicato all’iniziativa curata da Bootstraplab.

L’idea prevede la realizzazione di un banco “smart”, Robodesk  e di una applicazione “Robolearn”che consente di facilitare il lavoro scolastico degli studenti.

A questo link guardate il video “Robodesk” e votate! http://bootstraplab.it/contest

robodesk

C’è tempo fino a domenica!

Il prossimo 26 novembre avrà luogo lo Startup Day, evento finale di premiazione dove ciascuna squadra partecipante dovrà esporre il proprio Pitch e sottoporre al giudizio della commissione la propria idea innovativa.

Prove generali…

Si sono svolte ieri mattina, nei locali della nostra Biblioteca Scolastica, le prove generali in preparazione della maratona di lettura di venerdì 14 ottobre.

In un’atmosfera di cordiale collaborazione, i nostri studenti hanno letto i brani prescelti sul tema della libertà per partecipare all’evento “Sicilia dunque penso” che si svolgerà nei prossimi giorni. Durante la maratona di lettura, ciascun  istituto superiore della città avrà a disposizione mezz’ora complessiva per la lettura ad alta voce di testi e per esecuzioni musicali. I nostri musicisti saranno: il duo composto da Alice Rosapane al violino e Gaetano Salamone alla chitarra classica, e Andrea Baldi al clarinetto.

L’esperta esecuzione di brani di musica classica unitamente alla recitazione di brani dal contenuto toccante hanno regalato ai presenti dei momenti di vera e intensa commozione.

Questo l’elenco completo dei partecipanti:

classe alunno/a
1. 4^ A CAT DI PIETRA GABRIELE
2. 5 A CAT BOUKRIM YOUSSEF
3. 5 A CAT SAETTA MICHELE
4. 5 A CAT SALAMONE GAETANO
5. 2 B IT ROSAPANE ALICE
6. 5 A TUR GIUFFRIDA ANDREA
7. 4 B TUR TROISI ELEONORA
8. 4 A AFM LAURIA NOEMI
9. 4 A AFM BARRILE VALERIA
10. 4 A AFM SAVERINO CLAUDIA
11. 5 A AFM MANGIONE ALESSIA
12. 5 A AFM CAMBIO ELISA
13. 4 A SIA MUSCA GIUSY
14. 4 A SIA DI MARCO GIULIA
15. 5 A SIA GERACI SIMONA
16. 5 A SIA COSENTINO ELISA
17. 3 A INF ZAMMUTO ELIA
18. 5 B AFM PARLATO FRANCESCA
19. 5 B AFM MANGIONE GIADA
20. 3 A INF SPAGNOLO ANDREA
21. 3 A INF MILIA MICHELE
22. 3 A INF ARENA ANDREA
23. 5 A INF BALDI ANDREA

In bocca al lupo, ragazzi!!

 

L’imperfetta meraviglia

Eccovi il trailer ufficiale dell’ultimo romanzo di Andrea De Carlo.

L’autore incontrerà una rappresentanza di studenti delle scuole nissene nell’Aula Magna del Liceo “R. Settimo” per presentare il volume appena pubblicato “L’imperfetta meraviglia“, Giunti Editore.

Se volete assaggiare un estratto delle prime pagine, scaricate il file in formato pdf: estratto-imperfetta-meraviglia-qcld1dhv

Questo il link al sito ufficiale e sotto un’intervista di qualche anno fa:

Sicilia dunque penso

 

sicilia

L’ITCG Mario Rapisardi ha accettato l’invito a partecipare alle manifestazioni connesse con l’evento “Sicilia dunque penso” che si svolgerà a partire dal prossimo 6 ottobre. Il tema trattato in questa terza edizione è la Libertà.

I dettagli saranno resi noti agli studenti e ai docenti con apposita circolare.

 

Moni Ovadia incontra gli studenti

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Momenti di intenso interesse e di emozioni stamattina per gli studenti del Rapisardi che hanno ascoltato con inusitata attenzione la lunga e piacevole conversazione di Moni Ovadia sul tema della multiculturalità. All’assessore comunale alla Cultura, Marina Castiglione, il compito di presentare agli intervenuti il neodirettore artistico della stagione teatrale nissena, una scommessa culturale tesa ad allargare gli orizzonti nel panorama delle proposte teatrali del centro Sicilia. Citando Gesualdo Bufalino, l’assessore ha sottolineato come “nulla nasce se non dalla provincia”, rivendicando il ruolo che possono svolgere le realtà territoriali periferiche nella promozione della cultura.
Nell’Aula Magna decorata dall’affresco che ritrae la “Diaspora siciliana”, Ovadia ha intrattenuto per oltre due ore i giovani, raccontando aneddoti della sua vita di uomo e di artista e le sue personali e colte riflessioni sulla necessità di aprirsi all’altro.

“La multiculturalità è già inscritta in tutti noi, le persone nascono con una vocazione multiculturale che deriva dal desiderio di conoscere l’altro da sé”. Un grande contributo alla civiltà occidentale hanno dato gli antichi greci, i quali, ricorda Ovadia, “hanno viaggiato molto, diedero e presero dai popoli con cui vennero a contatto, e infine impararono e insegnarono”. Ha sottolineato, dunque, l’importanza del viaggio, inteso come strumento di conoscenza e non svilito come superficiale attività turistica.

Il primo fondatore della nostra cultura ad incarnare il tema del viaggio come processo di conoscenza è stato Ulisse, il quale ha conosciuto se stesso attraverso gli altri. “Non si è limitato solo a viaggiare ma anche a raccontare il suo viaggio, Omero ha donato all’umanità la figura di Ulisse quale viaggiatore e narratore insieme”. Ovadia ha anche invitato gli studenti a imparare a memoria i versi danteschi del XXVI canto dell’Inferno che riportano le parole di Ulisse, ricordando che quei versi indicano la destinazione etica dell’uomo e la conoscenza di se stesso e degli altri come fine dell’esistenza.
Per conoscere se stessi occorre conoscere anche la propria storia personale, ha pertanto sollecitato gli studenti a coltivare la memoria storica per conoscere chi siamo e da dove proveniamo. Inevitabile il collegamento al tema della migrazione, un cenno ai trenta milioni di italiani che nel giro di un secolo hanno lasciato le proprie terre, soprattutto del nord, per spostarsi in cerca di una vita migliore, spesso verso gli Stati Uniti, nazione che nasce già multiculturale.
Secondo l’eclettico artista, la Sicilia ha oggi enormi potenzialità ed energie e i giovani devono averne consapevolezza. “Oggi il futuro dell’Italia sta nella multiculturalità intesa come strumento per progettare e per stare al mondo. Il ruolo, non solo geografico, della Sicilia al centro del Mediterraneo impone di viaggiare nella cultura e nella mente per trasformare il nostro mondo attraverso scelte di giustizia sociale”. Nella sua lunga e variegata storia, la Sicilia ha conosciuto grandi momenti di tolleranza e di inclusione sociale. Moni Ovadia ha tenuto a ricordare un singolare episodio storico che egli ritiene orgoglio del popolo siciliano. Nel 1492 dopo l’Editto di Espulsione degli ebrei dai territori spagnoli, e quindi anche dalla Sicilia, i siciliani scrissero ben tre suppliche al re Ferdinando per esprimere il proprio dissenso verso quel provvedimento.

Innamorato dei suoni della lingua siciliana, Ovadia ha sollecitato gli studenti a riconoscere il valore del siciliano in quanto portatore di un’antica cultura. Leggendo dal suo smartphone, l’artista ha recitato in dialetto la poesia “Un populu” di Ignazio Buttitta, il poeta bagherese da lui conosciuto e frequentato e dal quale ha molto imparato. Ovadia ha evidenziato che, quando scrisse quella poesia, Buttitta aveva già avvertito il pericolo dell’impoverimento del dialetto, e ammoniva un popolo “Diventa poviru e servu quannu i paroli non figghianu paroli”.

Chiudendo il suo intervento l’eclettico artista ha invitato i giovani della generazione Erasmus a costruire un mondo multiculturale, che non distingua più un “noi” e un “loro”, a “riconoscere l’altro che è in noi e riconoscere noi nell’altro che è in sé”.
Prima di lasciare gli studenti, però, il direttore artistico non poteva non accennare al ruolo del teatro nella società. Nel citare il più grande drammaturgo di tutti i tempi, Moni Ovadia sottolinea come Shakespeare, un genio dal talento straordinario, fosse figlio di un semplice fabbricante di guanti, eppure la sua opera contiene tutte le caratteristiche del teatro moderno. Invita, così, gli studenti a considerare l’importanza del teatro perché il teatro è Libertà, è il luogo dove, citando Gigi Proietti, “… tutto è finto ma niente è falso”.
Grande soddisfazione ha espresso il dirigente scolastico, Dott.ssa Iacuzzo, per la riuscita dell’iniziativa che rientra nel progetto dedicato all’inclusione. L’illustre ospite ha lasciato agli studenti alcuni interessanti spunti di riflessione, che Ovadia stesso auspica abbiano la funzione di “tarli” per l’anima e per la mente. In un incontro successivo il direttore artistico incontrerà anche le classi del plesso sito in via Turati.


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